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Cunevo
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mwhaCunevo (mwhqCunéocite-ref-4[4] o mwigCunéu in mwiwnonesocite-ref-5[5]cite-ref-6[6]) è una mwlafrazionecite-ref-7[7] di 602 abitanti del comune di mwmqContà, nella mwmgprovincia di Trento. Fino al 31 dicembre 2015 ha costituito un mwmwcomune autonomo, che confinava con i comuni di mwnaCampodenno, mwnqDenno, mwngFlavon, mwnwTerres e mwoaTuenno. Il 1º gennaio 2016 il comune è stato soppresso e fuso nel nuovo comune assieme ai vicini comuni di mwoqFlavon e mwogTerres.

Contents

Storia
Simboli
Sport
Note

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Storia

Etimologia

L'etimologia non è molto chiara: il nome dovrebbe essere pre-latino, chiamato così perché anni prima denominato "la culla della neve" o "la cunetta della neve".cite-ref-8[8]

Ritrovamenti archeologici

La campagna per la mwrqconquista di Rezia ed arco alpino sotto Augusto, condotta da mwrgDruso e mwrwTiberio tra il 16 e il 15 a.C. portò al consolidamento dei confini dell'impero augusteo nell'arco alpino. Con un editto del 46 d.C. l'imperatore mwsaClaudio concesse la mwsqcittadinanza romana agli mwsgAnauni, ai Sinduni e ai Tulliassi, come documenta la mwswTabula Clesiana. Anche nel paese di Cunevo sono stati trovati reperti archeologici risalenti al periodo romano, in particolare nel 1890 in località ai Plaggi un contadino, Luigi Job, trovò due tombe con corredo. mwtaLuigi de Campi descrisse questo ritrovamento, da assegnare al periodo tra la fine del mwtqIII secolo e il mwtgIV secolo, che portò alla luce:cite-ref-9[9]

• frammenti di due crani;
• due secchielli e una ciotola in pietra ollare, resistente al fuoco, di cui restano molti ritrovamenti nelle Alpi centralicite-ref-10[10];
• un piatto di pietra rossa;
• un bicchiere di vetro frammentatocite-ref-11[11]
• due coltelli di ferro;
• una fibbia ad anello in bronzo e un piccolo frammento di mwygbulla.

Età medievale

Nella parte alta del paese, in via Soradarì, sorge una torre che ora, notevolmente abbassata, è stata incorporata in un'abitazione privata. La torre doveva essere alta 20 metri e fu costruita probabilmente per scopi militari, come vedetta sul territorio circostante. È detta torre dei Sichèri (dal soprannome del proprietario di fine mwzqOttocento, la sua costruzione dovrebbe risalire all'epoca alto-medievale, intorno all'mwzgXI secolo, periodo nel quale si hanno le prime notizie dei conti Flavon.cite-ref-12[12]cite-ref-13[13]

La prima menzione documentaria del paese di Cunevo si trova in un documento stilato ad mwcaEgna il 14 luglio 1203, nel quale il mwcqprincipe vescovo di Trento Corrado concede in feudo un castello a Nicolò ed Enrico di Egna. Tra i testimoni è citato Bozo da mwcgCunedo.cite-ref-14[14] Nel 1214 invece troviamo un Altemanno di Cunevo presente come testimone alla rinuncia di un maso a mwdwCortaccia da parte del conte Udalrico di Flavon.cite-ref-15[15] Un personaggio più influente nel mwfaPrincipato vescovile dell'epoca fu poi Adelpreto, in alcuni documenti indicato di Cunevo e in altri di mwfqFlavon, canonico della mwfgCattedrale di Trento, che spesso compare nei documenti assieme al vescovo mwfwEgnone di Appiano tra il 1251 e il 1265.cite-ref-16[16]

Un altro episodio degno di nota di questo periodo fu la cessione nel 1254 da parte dei conti Flavon di mwhqCastel Flavon, conosciuto come Castel Haselburg prima dell'italianizzazione imposta da mwhgEttore Tolomei, a Bonaventura, figlio di Svicherio di Cunevo.cite-ref-17[17]cite-ref-18[18] Il castello fu poi ceduto nel 1289, nel corso del processo di decadenza dei conti Flavon, dal notaio Alberto (o Adelpreto) di Cunevo che agì come procuratore del conte Ramberto di Flavon, a Morhard di Greifenstein, sostenitore della politica espansionistica di mwjwMainardo II.cite-ref-19[19]

I conti Spaur

Dopo la cessione da parte dei conti Flavon di tutti i loro diritti sulla contea alla fine del mwlgXIII secolo, intervallato da un periodo di capitanato dei signori di mwlwCoredo, la giurisdizione del Contà passò nel 1334 a mwmaVolcmaro di Burgstall, già capitano di mwmqCastel Sporo dal 1312, capostipite degli mwmgSpaur.cite-ref-20[20] I paesi del Contà non scrissero mai una mwnwcarta di regola, caso piuttosto raro nelle comunità di Antico Regime, per questo motivo infatti nel 1758 furono richiamati da Giuseppe Gerolamo Ceschi, capitano del Circolo ai Confini d'Italia di mwoaRovereto, a provvedere in tal senso, ma senza risultati.cite-ref-21[21] I conti Spaur inauguravano il primo novembre l'anno di reggenza con dei proclami che normavano la vita della comunità, ai quali i sudditi rappresentati dai sindaci (uno per paese) incaricati di tenere i rapporti fra le mwpqregole della comunità e i dinasti, dovevano sottostare.cite-ref-22[22]

Simboli

Lo stemma era stato approvato con deliberazione della Giunta provinciale del 7 giugno 1985 n. 5237.cite-ref-23[23]

«Forma di scudo tripartito:

1) nel primo a sinistra in alto d'argento torre con tre merli alla sommità e due finestre aperte; 2) nel secondo in centro d'argento chiesa con campanile incorporato, una porta aperta e quattro finestre aperte nel campanile; 3) nel terzo a destra in basso d'argento casa con sovrastante una torricella a due piani coperta, nella casa ci sono tre finestre aperte e due nella torricella pure aperte. Nella parte alta a destra fasce ondate spigolose d'azzurro e bianco, nella parte in basso a sinistra fasce oblique rosse e bianche. Corona superiore da Comune. Ornamenti: a destra una fronda d'alloro fogliata al naturale fruttata di rosso, a sinistra una fronda di quercia fogliata e ghiandifera al naturale, legata da un nodo d'oro.»

Nello stemma comunale erano raffigurati la torre merlata dell'antico mwswCastel Corona, la mwtachiesa di San Lorenzo e il Castel La Santa. Il gonfalone era un drappo di bianco mwtqfiancheggiato di verde.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• mwvwChiesa di Santa Maria Maddalena nota anche come mwwaCastel La Santa, o semplicemente La Santa.

Architetture militari

• mwxaCastel Corona.

Geografia antropica

Il paese si trova in mwxwVal di Non, sulla destra del Noce, a 575 m mwyas.l.m. A mattina si estende l'avvallamento detto "Palù" chiuso dal lungo colle morenico "Luc" (612 m).cite-ref-cunevo-24-0[24] Cunevo ha le sue case sparse sulla falda del monte e dietro gli stanno le rosse rupi del Dosso Corona (1216 m) e la spianata di Pianezza (1224 m), tra le rupi del Corona e del Monte Corno (1962 m).cite-ref-25[25]

Proseguendo verso mw1aTermon si trova il dosso di Preda Cuca (641 m), dove è situato il complesso chiamato Castel La Santa, acquistato dal mw1qSeminario maggiore di Trento nel 1940, monastero di monaci agostiniani nel mw1gXIII secolo e in seguito convento dell'mw1wOrdine teutonico. All'interno del complesso è presente l'antica mw2aChiesa di Santa Maria Maddalena.cite-ref-callovi-26-0[26]

Nella piazza del paese si trova la mw3gchiesa del Santissimo Redentore, costruita tra il 1858 e il 1862, con decorazioni pittoriche di Matteo Tevini (1939-1940). La piazza ospita anche casa Job.

Nella parte bassa del paese è presente la mw4achiesa di San Lorenzo, che un tempo ospitava anche il cimitero. Degni di nota il portale rinascimentale con motivo a punta di diamante e rosette e i frammenti di un affresco realizzato nel 1490 da mw4qGiovanni Baschenis all'interno.cite-ref-callovi-26-1[26]

La strada che da Cunevo sale verso mw5wMalga Arza permette di arrivare ai ruderi di mw6aCastel Corona, ora accessibile soltanto mediante scale.

Economia

Centro frutticolo di primo piano nella produzione delle mw6wmele. Prima dell'avvento della coltivazione di questo frutto a farla da padrone erano cereali quali mw7afrumento, mw7qorzo, mw7gavena, mw7wmiglio e mw8asegale. Altri prodotti introdotti dopo il mw8qSettecento furono la patata, il mw8ggranoturco e il mw8wgrano saraceno, inoltre erano piuttosto diffuse le viti e la mw9abachicoltura.cite-ref-27[27]

A partire dal 1964 le tre società di frutticoltori delle frazioni del comune del mw-gContà si aggregarono, dando vita al Consorzio Ortofrutticolo del Contà, con sede a Cunevo. Lo stemma scelto fu il leone degli mw-wSpaur che tra le zampe, al posto della tradizionale coppa, regge una mela.cite-ref-28[28] Il paese copre una superficie di 558,74 ettari di cui 217,84 coltivati e 340,90 tenuti a bosco.cite-ref-cunevo-24-1[24]

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-29[29]

Ripartizione linguistica

Nel censimento del 2001 il 8,61% della popolazione si è dichiarato "ladino"cite-ref-30[30].

Sport

Nel paese di Cunevo ha sede la squadra di mwarmtamburello U.S. Corona Cunevo, che milita nel campionato di Serie D.cite-ref-31[31]

Inoltre il paese fa parte del territorio rappresentato dalle squadre di mwarkcalcio e mwaropallavolo dell'Unione Sportiva Bassa Anaunia. La prima squadra della società calcistica si trova in mwarwPromozione.cite-ref-32[32]

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwascDato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
cite-note-divamm-sismica-22. mwassmwaswmwas0Classificazione sismica (mwas4mwas8XLS), su mwatarischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-33. mwatqmwatumwatyTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwatcmwatgPDF), in mwatkciterefmwatoLeggemwats mwatw26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwat0Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwat4 151. mwat8URL consultato il 25 aprile 2012 mwaua(archiviato dall'mwaueurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwauumwauyE. Quaresima,mwauc p. XXIV.
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cite-note-99. mwawgmwawkL. de Campi,mwawo p. 218.
cite-note-1010. mwaw4mwaw8L. de Campi,mwaxa p. 219 Due coppe dello stesso tipo furono trovate a mwaxeCles e due vasi a mwaxiLover..
cite-note-1111. mwaxymwaxcL. de Campi,mwaxg p. 221 Altri bicchieri di vetro della stessa epoca furono trovati a mwaxkDenno, mwaxoMechel e mwaxsRevò..
cite-note-1212. mwax8mwayaJ.A. Maffei,mwaye p. 112.
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cite-note-1616. mwazcmwazgE. Curzel,mwazk p. 456 È presente una piccola scheda biografica del canonico.
cite-note-1717. mwaz0mwaz4W. Landi,mwaz8 p. 58.
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cite-note-1919. mwaaomwaasC. Ausserer,mwaaw p. 179 "mwaa0Adelprechtus, Notarius de Cunevo, filius quondam nobilis viri Bonaventure de Chunevo".
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cite-note-2929. Dati tratti da: mwaewmwae0mwae4mwae8mwafaPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwafemwafiPDF), su mwafmebiblio.istat.it, mwafqISTAT. mwafumwafymwafcmwafgPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwafkesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-3030. mwaf4mwaf8mwagaNel 2001 erano il 17,54% dei residenti | Trentino, su mwagetrentinocorrierealpi.gelocal.it. mwagiURL consultato il 10 gennaio 2012 mwagm(archiviato dall'mwagqurl originale il 12 ottobre 2013).
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Bibliografia

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Collegamenti esterni

• citerefsapere-itCùnevo, su sapere.it, De Agostini.